Handweberei Tessanda

Handweberei Tessanda

Un laboratorio di tessitura a mano che è riuscito a fare il salto nel futuro

La selvaggia Val Müstair, nella punta più orientale della Svizzera, non ospita solo il Parco Nazionale e un noto convento. Altrettanto importante per la regione è il più grande laboratorio di tessitura a mano ancora attivo in Svizzera.

Il progetto in breve

  • Premio del pubblico 2020
  • Stoffe tessute a mano
  • 17 collaboratrici, di cui due apprendisti (9,7 posti di lavoro a tempo pieno)
  • Santa Maria/GR

Tirare le fila, non perdere il filo, tessere le lodi o fare il filo. La centenaria tradizione della tessitura ha lasciato tracce non solo nella nostra lingua. Nella Val Müstair l’artigianato caratterizza fino ad oggi il mestiere e la vita professionale di molte donne. Il laboratorio di tessitura a mano Tessanda (dal retoromancio tesser = tessere) è stato fondato oltre 90 anni fa per dare alle donne della valle la possibilità di apprendere una professione riconosciuta e avere un proprio reddito. Oggi Tessanda offre la possibilità a 11 creatrici di tessuti di esercitare ancora la propria professione. Alcune collaboratrici si sono addirittura trasferite nella Val Müstair per svolgere questo speciale lavoro. Essendo la più grande delle tre tessiture a mano rimaste in Svizzera, la Tessanda svolge anche un ruolo importante nella formazione di creatrici di tessuti. Quest’anno, in tutta la Svizzera, sono solo cinque le giovani donne che imparano la professione. Anche la sopravvivenza di Tessanda è stata più volte appesa a un filo. Nei primi decenni dopo la sua fondazione nel 1928, con l’emergere di tessuti prodotti industrialmente il fatturato ristagnò. Grazie all’unione di diversi mezzi, Tessanda riuscì nel 1959 ad acquistare la casa in Dorfstrasse, dove si trova ancora oggi. Anche se in seguito la tessitura tradizionale ricevette di nuovo maggiore attenzione, la vendita dei suoi prodotti rimase una sfida.

Rinnovamento totale per garantire il futuro

Che nel vecchio edificio al centro del paese di Santa Maria i telai scandiscano il ritmo ancora oggi è soprattutto grazie a una donna. «Il momento più bello è quando sono in azione diversi telai e tutta la casa vibra», dichiara Maya Repele, che nel 2018 ha rilevato la gestione della ditta in difficoltà. «Mi fu subito chiaro quanto know-how e patrimonio culturale si sarebbe perso assieme a Tessanda. Volevo assolutamente riportare l’azienda sulla strada del successo». Assieme al suo team iniziò a rivedere la gamma di prodotti e a valorizzare modelli tradizionali con moderne combinazioni di colori. Allo stesso tempo, bisognava presentare un’immagine attuale, che rendesse giustizia alle preziose creazioni. La revisione della strategia di marketing colpì nel segno e la domanda dei pregiati tessuti aumentò sempre di più. «Grazie all’introduzione di piani di lavoro e processi migliorati possiamo utilizzare in modo ottimale i nostri 25 telai», aggiunge Maya Repele. «Vorrei anche acquisire clienti commerciali in modo più mirato, ma per farlo dovremmo ben presto espanderci». Il negozio con tessitura a vista funziona da quest’estate a pieno ritmo. Una visita del laboratorio Tessanda è nel frattempo parte integrante dell’offerta turistica della Val Müstair. Molti prodotti vengono venduti come souvenir – ognuno di loro etichettato amorevolmente con il nome della sua creatrice.

Testo: Sarah Eicher
Immagini: Max Hugelshofer
Video: Daniel Farrèr

Publiccato a ottobre 2020

  • «Maya Repele ha unito con molto coraggio e know-how imprenditoriale ciò che ha trasformato Tessanda in ciò che è oggi: un prodotto di qualità, un marketing credibile e un team affiatato.»

    Membro della Peter Niederer

I progetti del Prix Montagne

Panoramica dei progetti
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